Gallus gallus domesticus
Hasta l’Huevo compie quattro anni

Un anno fa, a febbraio 2025, abbiamo rinnovato la popolazione ovaiola di XFarm, sostituendo, gradualmente, circa 100 delle nostre galline, le più anziane, con giovani ruspanti esemplari. Intervento che non si è rivelato poi così idoneo alla nostra realtà, ma che ora ha trovato il suo equilibrio. In questo febbraio 2026 stiamo provando quindi a disegnare nuovi assetti per il progetto Hasta l’Huevo, nell’ottica di un cambiamento ancor più profondamente generativo. Chissà se il mese di febbraio ha qualche collegamento ancestrale con le galline di per sé (o con i numeri e le proporzioni), perché in effetti fu proprio nel febbraio 2023 che prese luogo, qui in XFarm, il primo ‘salto quantico’: passammo da 50 a 250 galline, quindi compiendo ufficialmente ed effettivamente il passo da allevatore amatoriale ad allevamento familiare (affacciandoci alla soglia fra autoconsumo e commercializzazione e avviando i processi formali di controllo).
Avere a che fare con gli animali non è scontato, non è che se sai progettare e coltivare un orto, un uliveto, un vigneto, sai anche allevare gli animali. È tutto da imparare. E bisogna volerlo apprendere perché è così che funziona un agro-eco-sistema. Noi, abbiamo cominciato con le galline. Perchè? A partire da un ragionamento molto semplice: la nostra azienda ha le caratteristiche necessarie per soddisfare i bisogni delle galline e noi avevamo voglia e bisogno di integrare le nostre produzioni con l’offerta di uova fresche e sane, e di sperimentare un approccio sinergico per la concimazione naturale dell’uliveto.
Ma chi sono le galline? Questi uccelli, predatori onnivori, che non volano e che distribuiscono il loro tempo e le loro attività fra foraggiamento (raspando e beccando), riposo e riproduzione, pare proprio che siano parenti dei dinosauri, e, come tutti gli animali, han doti eccezionali.



Ci vede benissimo (ma solo di giorno, per questo va a dormire all’imbrunire!), il suo udito si mantiene ottimo anche in senilità e il suo apparato digestivo è predisposto alla buona gestione delle risorse ad esso disponibili (ad esempio: pur non avendo denti è capace di sminuzzare anche i sassolini, mentre li usa come aiutanti per sminuzzare il contenuto dei suoi pasti, e per, metabolizzare più calcio possibile, siccome le serve per dar forma al guscio delle sue uova)
È un prodigio di fertilità e con sistema riproduttivo che sembra un forno alchemico: le sue cellule si sviluppano in piccoli tuorli che man mano crescono e quando uno di loro è maturo e attivo comincia il suo viaggio verso l’uscita dal tunnel, vestendosi prima di albume (quando si muove nell’ovidotto), poi di membrana e guscio (nell’utero), fino all’ultima cuticola un attimo prima di uscire dalla cloaca. Tutti i nutrienti che non assorbe durante il suo processo metabolico, vengono rilasciati al suolo unitamente ai microbi che risiedono nel suo apparato digerente: tutta vita! La pollina infatti (gli escrementi della gallina) è un concime così ricco in azoto, fosforo e potassio che da sempre viene prediletto da tutti i contadini (chiaramente, anche noi la utilizziamo nel nostro orto biodiverso, con tutto il rispetto e la cura che necessita).
Le galline ovaiole che conosciamo oggi sono però il risultato di più di mezzo secolo di selezione genetica, mirata a votare l’animale al mero meccanismo riproduttivo, e quindi alla produzione intensiva di uova. Come per molti altri animali da allevamento, la maggior parte delle ‘galline contemporanee’ non è a contatto né con la terra né con il sole. Loro si ricordano che amano razzolare, cercare cibo, fare bagni di polvere, dormire nelle nicchie di alberi e arbusti e stabilire gerarchie sociali, insomma, sanno di essere, in origine, uccelli selvatici di sottobosco, ma oggi viaggiano dentro a un corpo progettato per produrre. Decidere di allevare galline ovaiole al pascolo è quindi una scelta davvero completa e profondamente agroecologica, soprattutto quando si è anche in grado di riprodurre i proprio esemplari.



Noi non siamo ancora riusciti a fare anche questo passo, ma ci stiamo lavorando!
Per ora, in questi anni, con questa scelta e l’impegno che ne deriva, siamo riusciti a garantire
– benessere animale (ovvero: animali più sani e longevi della norma, con una migliore qualità della vita, a partire dalla loro restituita possibilità di esprimere i loro naturali comportamenti), per complessivamente, circa 550 esemplari fra Gallus Gallus Hy-line, Lohman Brown, Livornese bianca, Gallina Marans, New Hampshire;
– un apporto organico diretto di elementi nutritivi per il suolo e un conseguente aumento in biodiversità e densità di piante e insetti sull’ettaro di terreno interessato alla sperimentazione (e chiaramente anche un conseguente aumento in termini di capacità di sequestro del carbonio);
– un contributo effettivo, seppur coadiuvante, in termini rigenerativi per il contrasto al disseccamento degli ulivi (in quell’ettaro ci sono circa 15 ulivi secolari di Ogliarola, colpiti dal “fenomeno Xylella” e che oggi mostrano una vitalità maggiore rispetto ai loro consimili al di fuori dell’ettaro sperimentale)
– l’assenza totale di ricorsi a pesticidi e input di sintesi e di impatti negativi sull’erosione del suolo e sulla qualità delle acque (in relazione alle falde acquifere coinvolte)
– una produzione annuale media di 32.000 uova biologiche, super sane e davvero buone.
Il pascolamento, in tutte le sue manifestazioni, ci ricorda quanto siamo tutti parte di un ciclo ecologico, fertile e resiliente. Nei sistemi agrosilvopastorali infatti le relazioni fra uomini, animali, vegetali e microbi, sono chiaramente un sistema ambientale sinergico, che tende all’equilibrio
PS: Quando parliamo di galline ovviamente parliamo anche di galli! Simbolo della luce e del bene che protegge dal male nei miti dell’antica Grecia, dell’India e dei nativi Americani (ma non solo), il gallo, fin dal suo più lontano antenato, con il suo canto segnala, ricorda e richiama l’arrivo del sole, e con il suo carattere vigoroso determina l’esistenza di un ordine gerarchico nel piccolo gruppo che abita, assicurandone infine il compito riproduttivo.
[XFarm - Agricoltura Prossima]
