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“Diritti ai semi, diritti dei semi” MUSEO DELLE OPACITÀ #2 Cooking Sections 

A maggio è stata inaugurata l’installazione di “Cooking Sections” dedicata al progetto CLIMAVORE x Jameel at RCA –“Monoculture Meltdown” –  un progetto che re-immagina i percorsi alimentari per le zone aride e umide nella crisi climatica e promuove le reti ecologiche per produrre nuove conoscenze e azioni per la giustizia spaziale (ne abbiamo parlato anche QUI  e QUA, in occasione della visita dei ragazzi del Royal College of Art di Londra )

“Cooking Sections” ha visto l’installazione di 125 specie diverse di sementi in 125 vasi in terracotta (realizzati con lo studio del ceramista Menafueco di Grottaglie), presso la collezione MUCIV-Museo delle Civiltà di Roma (opera acquisita grazie al Piano per l’Arte Contemporanea 2024 promosso da Direzione Generale Creatività Contemporanea, Ministero della Cultura).

La ricerca è stata sviluppata all’interno di Monoculture Meltdown, CLIMAVORE x Jameel presso / at RCA e CIFAR Future Flourishing Program, con Dani Burrows, Enrico Milazzo, Davide Palmieri e Gabriella Patera. L’identificazione e il recupero di varietà localizzate di sementi resistenti alla siccità e minacciate di estinzione è stata sviluppata in stretta collaborazione con Antonio Capriglia (Giardini della Grata, Biosolequo), Angelo Giordano (Serit Seeds), Eva Polare (Sementi Indipendenti) e le cooperative coinvolte nel progetto, fra le quali, in Puglia: Amedeco & Roberto PoloAss. Kama/I PazzerelliBread& Roses, Casa delle AgricultureContrada Serulla, Coop. AlterEcoCoop. KaradràCoop. Pietre di Scarto, , Gli Orti di Beppe,Gramigna/Orto Fertile, Luna nel PozzoLa Sallentina,  Ombre RosseXFarm Agricoltura Prossima, SeminAzioniZilletta di Brancia

La mappa racconta gli scambi di semi avvenuti fin’ora nell’arco del progetto, le aree di lavoro e le comunità coinvolte.

Riportiamo qui un estratto del testo di presentazione dell’installazione, a coronamento di un percorso:

“Attraverso la collaborazione con 40 aziende agricole e cooperative in Puglia e Sicilia (tra le regioni italiane con il più alto indice di aridità), l’intervento degli artisti permette di riflettere sulla necessità di preservare i semi di 125 diverse varietà di ortaggi del Sud Italia resistenti all’aumento delle temperature e alla siccità. Questi semi, alcuni dei quali antichissimi, racchiudono infatti generazioni di patrimonio culturale e sono il risultato degli sforzi continui di agricoltrici e agricoltori che li hanno accuratamente selezionati, diffusi e scambiati tra territori e comunità. L’installazione diventa così uno strumento per connettere la difesa della biodiversità agli scenari che ispirarono invece la costruzione della “banca dei semi” coloniale, in cui i semi erano estratti dai territori colonizzati (soprattutto in Eritrea, Somalia e Libia) per rafforzare un sistema agricolo intensivo e incentrato sullo sviluppo di monoculture, in cui pochi semi selezionati erano utilizzati per lo sviluppo di massa dell’industria agricola italiana.”

Siamo felici di esser parte di questa tessitura!

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[XFarm - Agricoltura Prossima]