‘l’estate_è_alle_porte’
(con una primavera evaporata e un autunno disegnato)

Questa lettera arriva per la prima volta un po’ in ritardo. In questo ciclo di newsletter, inaugurato nel gennaio dell’anno scorso, abbiamo sempre scelto l’ultimo mercoledì del mese per la nostra pubblicazione trimestrale. In questo, pur designato, maggio invece, non ce l’abbiamo fatta, ma non abbiamo voluto vivere questo appuntamento, per rispettarlo appieno, come l’ennesima scadenza a calendario, ovvero, una fonte di stress.
Ed eccoci qui, oggi, al Tre di Giugno, pienamente immersi in un presente che sa al contempo sia di passato che di futuro (un po’ come lo scorso Agosto, ve ne ricordate anche Voi?!). Perché? Per tanti motivi, perché siamo – stanchissimi da una primavera tumultuosa e – al principio di una stagione estiva, la nostra ottava, che si presenta tanto impegnativa quanto scintillante; perché siamo a metà dell’ottavo anno di mandato – su dieci – per la gestione di questi 50 ettari confiscati che da otto anni sono la nostra meditazione quotidiana; perché siamo – tutti – in trepidante attesa di conoscere il nuovo sindaco per San Vito dei Normanni. Perché da gennaio, nel tram tram quotidiano (che sempre da gennaio, si è ulteriormente addensato e articolato) si è intrecciato anche un lavorio costante, un pò parallelo, un po’ trasversale, un progetto interno da riattivare, rigenerandolo: il Manifesto Super Camp.
Da sempre, il Festival di XFarm. Oggi, per noi, un vero e proprio intreccio fra passato, presente e futuro.
Dimensione questa, che vogliamo sottolineare, con questa newsletter dedicata, non solo perché è una fotografia dello ‘stato’ di XFarm, ma perché è anche e soprattutto ciò che sentiamo e riconosciamo nello spirito del tempo, nel presente del mondo collettivo. Una Contemporaneità che manifesta i limiti della Modernità e cerca (e spesso trova) matrici esplicative, ri-soluzioni, nelle Tradizioni.
Nato nel 2020 come un ibrido fra campeggio, scuola di buone pratiche agricole, ecologiche e sociali, convegno, laboratorio di ricerca aperto e festival artistico, Manifesto SuperCamp è un’esperienza di coabitazione, co-creazione e sensibilizzazione, attiva, generosa, multidisciplinare, collettiva, immersiva, visionaria. Un generatore di riflessioni, conversazioni, azioni, un luogo di natura per la natura.
Un ‘happening all’incrocio’ che quest’anno torna, dopo una pausa rigenerativa, con un’edizione dedicata al tema delle sementi e fondata sugli ecosistemi relazionali. Un’edizione che vuole, attraverso la metafora del seme, tornare alla radice, andare al nocciolo delle cose, comprenderne il senso profondo, l’essenza, sottolineando, ancora una volta, la profonda interazione tra società ed ecosistemi. Sistemi alimentari e beni comuni, biodiversità e cambiamento climatico, qualità della vita e crescita economica, colonizzazione e sfruttamento, conoscenza scientifica e conoscenza locale, spazialità e consapevolezza, immaginazione e memoria, terre e territori, comunità e alleanze, infanzia, famiglia, lavoro.
SéMenti: pluralità di elementi. Un seme è una possibilità, origine in potenza.
Fra musica, teatro, danze e cibo agricolo di qualità, esplorando sementi e seminazioni, il festival proporrà residenze artistiche, testimonianze, laboratori e tavole tonde, per intrecciare incontri, scambi e saperi. Per esplorare, per disvelare, per abitare, per creare, insieme.
Vieni anche tu?
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[XFarm - Agricoltura Prossima]
