I lavori con il campo
Ottobre

Con l’estate ancora nel cuore, prepariamo le nostra ossa all’inverno.
VIGNA BRUSHKO
A seguito della vendemmia, quest’anno conclusa il 12 di ottobre, abbiamo subito effettuato il trattamento a base di microrganismi per rimarginare l’effetto dei tagli avvenuti con la raccolta e per nutrire la pianta che è ancora attiva, in vegetazione, va perciò sostenuta prima del suo riposo vegetativo. Cominciamo così anche la nostra più completa sperimentazione con gli EM, microrganismi effettivi, alleati tanto invisibili quanto potenti.
Mantenendo la precedente conduzione sperimentale fra parcelle destinate all’inerbimento, parcelle in cui seminiamo colture da sovescio, e parcelle in cui lavoriamo il terreno, andremo ad effettuare una serie di test su alcune aree di ognuna delle diverse parcelle di vigneto.
Negli anni precedenti, nonostante ogni tentativo approcciato – abbiamo aggiunto tanta sostanza organica, tanta materia vegetale derivante dai sovesci, tanto inerbimento – la vita biologica del suolo del vigneto ha stentato la sua completa ripresa. La speranza che riponiamo in questa sperimentazione è proprio di poter tastare una differenza in termini di ripristino, di risposta vitale, della complessità del suolo. I microrganismi sono uno starter che permette alla ricchezza del sottosuolo di risvegliarsi, riattivarsi, ricomporsi, rigenerarsi.
In questo ciclo d’autunno, oltre alla semina delle erbe annuali da sovescio primaverile e alla cura delle ferite da taglio, cominceremo quindi anche questo trattamento, applicando gli EM direttamente al suolo.
ULIVETO Manifesto
Un bel raccolto in questi giorni è già avvenuto: sulle piante di varietà Sant’Agostino. Le olive da mensa sono splendide e già in salamoia! Acqua, sale, alloro e aglio stanno accomodando i pochi ma ottimi frutti di quest’anno di transizione. Quasi tutte le altre piante, invece, non ci impegneranno nel raccolto. I frutti sono pochissimi, talmente pochi che faremo solo qualche giorno di lavoro, operazione che ci condurrà con tutta probabilità alla produzione di un olio con acidità superiore e quindi di un olio non ‘extra’. Olio che chiaramente non andrà in distribuzione, ma che conserveremo in dispensa per destinarlo alle preparazioni nella cucina di Base XFarm.
Non c’è una spiegazione agronomica, ci sono, come spesso accade, diverse ipotesi interrelate:
– la stagione 2024 è stata piacevolmente produttiva, è quindi fisiologico un calo alterno
– la stagione 2024 è stata anche molto siccitosa: in queste condizioni gli alberi vegetano poco e fruttificano sui rami dell’anno precedente
– la gelata di metà marzo 2025 ha bloccato la formazione di molte infiorescenze
Sperimenteremo anche qui, in alcune aree già concimate dell’uliveto, l’effetto dei microrganismi, nella speranza di un loro lauto sostegno entro il più ampio processo rigenerativo in corso.
ORTO COMUNE
L’attività qui è massima! Per passare dalla stagione estiva all’inverno, le piantumazioni sono state effettuate a partire da fine agosto, proseguite a settembre inoltrato e concluse ad inizio ottobre: mentre l’estivo continua a produrre regalandoci emozionanti melanzane e dolci peperoni, le zucche continuano e fan capolino finocchi, cavolo riccio, cicorie …
In questa fase, la cura delle più giovani piante messe a dimora è ciò che chiede più attenzione, soprattutto attraverso il diserbo manuale, che le aiuta a non soffocare fra le erbe spontanee, molto più veloci a crescere rispetto alle orticole seminate e trapiantate. Per la difesa da malattie funginee e per allontanare insetti ghiotti di foglie e radici, utilizziamo invece solo polvere di roccia: zeolite e terra di diatomee vengono letteralmente spolverate sulle giovani piante, più volte, a intervalli, durante la loro fase di crescita.
[XFarm - Agricoltura Prossima]
