ReAGES

ReAGES è l’implementazione di AGES (AGroforesta Ecologica e Sociale), due azioni progettuali consequenziali, nate sul solco della prima sperimentazione agroforestale avviata in XFarm fra il 2020 e il 2022, entrambe realizzate in partnership con Deafal e sostenute dai fondi 8×1000 dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai.
Le condizioni globali di surriscaldamento del pianeta, l’alterazione degli andamenti climatici e il disastro socioeconomico e paesaggistico dovuto al fenomeno del dissecamento rapido dell’olivo — unite ad uno storico di pratiche agricole estrattive e intensive — rendono più che necessaria la sperimentazione di nuove possibilità per il panorama agricolo, sociale ed economico della regione.
Oggi in XFarm Agricoltura Prossima ci prendiamo cura di due diversi modelli di SAF (Sistema AgroForestale) per 3,5 ettari complessivi.
Con ReAges ci apriamo ora ad una terza sperimentazione, su ulteriori 2 ettari di oliveto, con l’obiettivo di definire un modello di SAF semplice e re-applicabile, nell’ambito delle condizioni agricole e climatiche che stiamo sperimentando.
Lo faremo insieme ai giovani agricoltori prossimi scelti fra i candidati alla Chiamata Aperta per la Scuola di Agroecologia.

L’agroforestazione è una risposta risolutiva capace di rigenerare la fertilità dei suoli favorendo la lotta biologica, riducendo input esterni e apporti energetici, un sistema che ci suggerisce di dare nuovo spazio alla complessità e alla diversificazione.
Fino al secondo dopoguerra in Italia e in tutto il bacino Mediterraneo, la consociazione sinergica fra aree boschive, orticole, seminativi, pascoli, prati, frutteti e oliveti, ha avuto ampio spazio entro i sistemi agrosilvopastorali, generando, anche, i “nostri paesaggi”.
ReAGES è un invito a reagire, a riconquistare la possibilità di decidere come valorizzare il patrimonio rurale circostante integrando una visione diversa di agricoltura e gestione del territorio, in grado di generare prodotti biodiversi di alta qualità, rigenerare le risorse naturali facilitando il loro intrinseco funzionamento, e promuovere l’aggregazione comunitaria.
Il progetto:
- rigenera ulteriori 2 ettari monocolturali di olivo, implementando la prototipazione di sistemi differenti per proporsi alle diverse esigenze degli agricoltori locali;
- utilizza il monitoraggio tecnico come un importante strumento per la raccolta dati e per la riflessione sull’efficienza agroecologica dei diversi prototipi;
- utilizza il processo di agroforestazione come strumento per diffondere conoscenze, competenze e nuovi approcci agroecologici alla gestione dei territori rurali attraverso la creazione di una Scuola di Agroecologia per giovani agricoltori del territorio;
- mette in relazione l’esperienza di agroforestazione locale con altre best practices sviluppate in altri territori italiani;
- coinvolge direttamente la comunità locale attraverso attività educative, formative e creative.
