ManifestoSuperCamp. Il Festival di XFarm Agricoltura Prossima

Manifesto SuperCamp è un’esperienza di coabitazione, co-creazione e sensibilizzazione, attiva, generosa, multidisciplinare, collettiva, immersiva, visionaria. Un generatore di riflessioni, conversazioni, azioni, un luogo di natura per la natura.
Nato nel 2020 come un happening all’incrocio fra campeggio, scuola di buone pratiche agricole, ecologiche e sociali, convegno, laboratorio di ricerca e festival artistico, quest’anno torna, dopo una pausa rigenerativa, con un’edizione dedicata al tema delle sementi e fondata sugli ecosistemi relazionali.
Tutto-il-giorno, da martedi 30.06 a sabato 04.07.2026 In Contrada Montemadre ed in Contrada Paretone Piccolo, a San Vito dei Normanni (BR) ALTO SALENTO, PUGLIA ISCRIZIONE APERTE !!!
SéMenti: pluralità di elementi. Un seme è una possibilità, origine in potenza. Biodiversità e cambiamento climatico, qualità della vita e crescita economica, colonizzazione e sfruttamento, conoscenza scientifica e conoscenza locale, minoranze e migrazioni, consapevolezza e solitudine, cittadinanza attiva e impresa sociale, agricoltura contadina e autodeterminazione alimentare, sono alcuni dei macro argomenti che il viaggio delle sementi può attraversare, sottolineando la profonda interazione tra società ed ecosistemi.
Tornare alla radice, andare al nocciolo delle cose equivale a comprenderne il senso profondo, l’essenza. È ciò che proveremo a fare, insieme, durante Manifesto SuperCamp 2026: fra musica, teatro, danze e cibo agricolo di qualità, esplorando sementi e seminazioni, il festival proporrà residenze artistiche, testimonianze, laboratori e tavole tonde, per intrecciare incontri, scambi e saperi.

Scopri tutte le residenze a cui puoi scegliere di partecipare
[Abitare lo Spazio]
Pareti Effimere. Ridefinire la Spazialità attraverso un Cantiere Corale
Considerando che ogni intervento è un ‘atto di cura verso il territorio’, in che modo immagini che l’utilizzo di materiali organici e reversibili possa mutare la tua percezione del confine tra ambiente naturale e spazio costruito?
[da martedì 30/06 a sabato 04/07]
La Residenza
Pareti Effimere è un progetto di arte partecipata che si pone in ascolto del paesaggio. Non si tratta solo di costruire, ma di attivare un cantiere didattico di autocostruzione e autorecupero. I partecipanti saranno guidati in un percorso volto a riscoprire l’intelligenza organica della materia attraverso tecniche artigianali antiche rivisitate con approcci tecnologici innovativi.
L’obiettivo è la creazione di un’opera di Land Art: un dispositivo spaziale che gioca con il concetto di smarrimento e scoperta, fondendo la sacralità del luogo con la densità di materiali naturali scelti per la loro capacità di trasformare il volume in esperienza.
Il progetto promuove una nuova consapevolezza del contesto ambientale e urbano. L’architetto e l’artista non sono più figure distanti, ma tornano a contatto diretto con l’esecuzione materiale dell’opera. Ogni intervento è inteso come un atto di cura verso il territorio, privilegiando la reversibilità e l’alto valore sociale della costruzione collettiva.
Le Attività della Residenza
Il percorso si articola in fasi progressive, seguendo l’evoluzione naturale del progetto:
- Esplorazione e Analisi: Sopralluogo dello spazio d’intervento e studio delle proprietà fisiche e tattili dei materiali selezionati.
- Dialogo Progettuale: Sessioni di progettazione partecipativa per definire i percorsi e le volumetrie dell’opera.
- Allestimento del Cantiere: Preparazione dello spazio e gestione logistica dei materiali.
- Costruzione Collettiva: Fase intensiva di montaggio e posa in opera, dove il volume prende corpo per generare nuove geometrie esplorabili.
- Restituzione al Paesaggio: Apertura dell’opera e riflessione collettiva sul valore della temporaneità e della trasformazione spaziale.
Gli Autori
La ricerca di LAN_Laboratorio Architetture Naturali (composta da Michele Todisco e Francesco Poli) si focalizza sull’uso di materiali vegetali e di riciclo applicati all’architettura e all’arte. Attraverso la collaborazione con istituzioni e università, LAN diffonde una cultura del progetto basata sulla sostenibilità estetica, dimostrando che bellezza e funzionalità possono nascere da risorse rinnovabili e processi corali.
[Abitare il Corpo]
Danza e teatro fisico per la consapevolezza corporea ed energetica.
Quale corpo coltivare in tempo di crisi?
[da martedì 30/06 a sabato 04/07]
La Residenza
Un laboratorio per corpi in movimento, con musica dal vivo, co- condotto dal Collettivo Looking for a Nest attraverso i linguaggi della danza, del teatro, della musica, del tocco di cura.
Ispirandoci alla metafora del corpo-seme -come involucro di informazioni- e del movimento -come impulso essenziale di vita- esploreremo diverse tecniche per affinare consapevolezza e stimolare risorse interne, per provare a generare possibili eco-sistemi di convivenza, ascolto e bellezza, in relazione ad altri corpi e all’ambiente che ci circonda.
“Partecipare l’intimità significa connettere la propria esperienza interna al mondo, riportandola alla comunità”
Le Attività’ della Residenza
- Embodiment – Esercizi di risveglio e centratura
- Contattare/Contattarsi: Corpo-Seme (esplorazione dimensione percettiva e interrelazionale)
- Trasformare/Trasformarsi: Corpo-Maschera (creazione di maschere organiche, applicazione e sperimentazione tra arti plastiche e teatro fisico)
- Risuonare/Accordarsi: Corpo-Ritmo (creazione di tappeti sonori attraverso campionatura con loop station, danze tra ripetizione e battito)
- Restituire/Integrarsi: Laboratorio Corpo-Collettivo (elaborazione degli elementi emersi nella residenza e creazione di piccole partiture teatrali o coreografiche)
- Disembodiment – Esercizi di scarico e scioglimento
Gli Autori
Demian Troiano Hackman (Genova, 1984) danzatore, attore, performer con esperienze trasversali nel campo delle discipline olistiche, laureato in discipline dello spettacolo dal vivo all’Università di Bologna e diplomato presso l’Istituto Europeo Shiatsu di Milano. Negli anni collabora con diverse realtà della danza e del teatro su livello nazionale (tra gli altri Michela Lucenti – Balletto Civile, DEOS Ensemble, Simona Bertozzi – Nexus, Fattoria Vittadini, Giuliano Scarpinato, Fausto Russo Alesi) e svolge attività di ricerca e formazione attraverso laboratori sul tocco e sul movimento, con particolare interesse alla commistione tra i linguaggi del corpo e le pratiche per il benessere.
Elisa Spina (1994, Ancona) danzatrice, insegnante, coreografa, dopo gli studi di Psicologia in Italia si laurea nel corso B.A. Tanz presso la Folkwang Universität der Künste, in Germania (2015-2019). Dal 2018 lavora come danzatrice e performer in Italia e all’estero per la fotografa Isabelle Wenzel, Compagnia Naturalis Labor, Balletto Civile, Compagnia Bellanda, Tanztheater Wuppertal Pina Bausch. Ora studia presso l’Istituto Europeo di Shiatsu a Firenze, collabora con Olimpia Fortuni e Pierandrea Rosato, e alimenta la sua ricerca, spesso ispirata dal mondo sonoro del folklore.
Matteo Principi (Ancona, 1992) Attore, Danzatore, Insegnante di Hatha Yoga, Mental Coach. Si diploma alla Scuola del Teatro Stabile delle Marche, poi alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano. Studia danza contemporanea e teatro fisico in Italia, Belgio e Germania. Frequenta la Flöz Akademie e si diploma al corso di perfezionamento triennale diretto da Adriana Borriello. Come danzatore è interprete per M.Lucenti, E. Cosimi, W.Wandekeybus e A.M.Romano. Dal 2022 si occupa di lavoro sul territorio e di educazione in ambito teatrale, ponendo il corpo e il suo sentire al centro della sua ricerca.
Jessica Papaveri (Ancona, 1992) è un’atelierista e artista visiva. Si specializza in Terapeutica Artistica presso l’Accademia delle Belle Arti di Brera, dopo la laurea triennale in Arti visive presso l’Alma Mater Studiorum di Bologna. Lavora come operatrice sociale prima in Argentina -con minori presso il Centro Culturale Espacio Disparate, mentre collabora come atelierista con il C.R.E.A.R., il centro riabilitativo dell’ospedale psichiatrico Esteves di Temperley (AR)- poi in Belgio, a Gent, presso Lejo vzw, dove ha la possibilità di formarsi e acquisire competenze in educazione outdoor ed esperienziale.
Alessandro Baro (Ancona, 1993) – musicista, cantautore, compositore. Si avvicina alla musica all’età di undici anni, a 18 si trasferisce a Dublino e inizia a lavorare come artista di strada. Nel 2017, in Pakistan l’incontro con il maestro della percussione ‘Dhol’ Pappu Sain, segna la sua crescita artistica. Sette anni dopo esordisce con “Prima Del Tempo”, un’esplorazione tra il mondo acustico ed i live electronics dove una lirica sincera e viscerale esplora il rapporto uomo/natura, attingendo da storie personali e dettagli del quotidiano. Ad ora è in produzione il nuovo album/concerto “Per la magia” in cui le radici affondano nel folk e nel tradizionale integrando strumenti come il didjeridoo, chitarra weissenborn e stompbox.
[Abitare l’Immaginazione]
CARTOGRAFIE_Manifesto di una terra sconosciuta
Qual è il nostro rapporto con il paesaggio in cui viviamo? Come vorremmo viverlo? È possibile immaginare un paesaggio del futuro?
[da martedì 30/06 a sabato 04/07]
La Residenza
CARTOGRAFIE – Manifesto di una terra sconosciuta è un laboratorio di immaginazione geografica collettiva ideato e condotto dalla regista Paola Di Mitri.
Uno spazio artistico e partecipativo che invita a interrogare il nostro rapporto con il paesaggio e a immaginare futuri possibili.
Il progetto si sviluppa come un processo collettivo: a partire dall’osservazione critica dello spazio che i partecipanti abitano, il lavoro li invita a distaccarsene per dare forma, insieme, a un paesaggio immaginario, altro e possibile.
Come se davanti a noi si aprisse una terra disabitata da esplorare.
Come se avessimo una mappa da tracciare.
Come se un nuovo Paese si rendesse a noi manifesto.
Attraverso pratiche di mappatura, scrittura, creazione di archivi visivi e sonori e linguaggio performativo, questo mondo prende forma, emergono geografie, regole, abitanti e narrazioni che nascono dalle domande del presente.
Il processo si fonda su un confronto continuo e orizzontale tra i partecipanti. Ogni scelta, dalla costruzione della mappa alla definizione delle regole, nasce da pratiche di ascolto, negoziazione e decisione condivisa.
“Siamo persone diverse a seconda dei paesaggi che abitiamo. Nei paesaggi impariamo a camminare, a orientarci, a riconoscerci in una cultura che nasce dall’intreccio tra elementi naturali e umani. Ma vale anche il contrario: siamo noi a generare i paesaggi con le nostre scelte quotidiane. Ogni decisione è un dialogo tra ciò che c’è e ciò che ancora non esiste (o forse non esisterà più). Per questo, la qualità delle nostre scelte dipende dalla nostra capacità di immaginazione.”
Le Attività della Residenza
- LAVORO SUL GRUPPO E SGUARDO CRITICO_Costruzione di una comunità temporanea e osservazione critica del paesaggio contemporaneo attraverso pratiche di ascolto, confronto e immaginazione condivisa legate ai temi della trasformazione del territorio, della crisi ecologica e della convivenza.
- IMMAGINARE UNA TERRA SCONOSCIUTA_A partire dalle riflessioni emerse, il gruppo costruisce una mappa e dà forma a una geografia immaginaria collettiva, un territorio simbolico fatto di spazi naturali, insediamenti umani, limiti e possibilità future.
- COSTRUIRE UN ARCHIVIO
Realizzazione di un archivio visivo e narrativo composto da fotografie, documenti, immagini, oggetti e materiali sonori. - DELEGAZIONI E ORGANIZZAZIONE DELLA TERRA_Il gruppo si organizza in delegazioni dedicate ai diversi ambiti della terra immaginata. Attraverso confronto e decisione condivisa emergono regole, relazioni e principi comuni, fino alla costruzione di una Carta Costituzionale della terra.
- DOCUMENTARE LA TERRA_Raccolta di testi, immagini, suoni e tracce del territorio immaginato per costruire una memoria collettiva del percorso
La Regista
Paola Di Mitri è regista e autrice di teatro, cinema e arti visive. Lavora intrecciando linguaggio scenico e cinematografico, materiali d’archivio e pratiche di osservazione del paesaggio, affrontando temi sociali, politici e ambientali. Ha realizzato le video installazioni Terre Sconosciute [FLOR] (2024) e Da qui in poi ci sono i leoni (Romaeuropa 2023). Tra le sue regie teatrali Vita Amore Morte e Rivoluzione (Romaeuropa 2022) e Libya. Back Home (Festival delle Colline Torinesi, Internazionale a Ferrara, Romaeuropa 2019). Nel Cinema e autrice dei film Qui non c’è niente di speciale (Premio al miglior documentario al Salina Doc Fest 2022) e Comunisti (Selezione ufficiale al 40° Torino Film Festival 2022). Attualmente lavora alla scrittura del film Il Grande Buco coprodotto da ZaLab, Rai Cinema e 13 Prod (Fr). È ideatrice di Cartografie workshop che esplora il rapporto tra immaginazione e geografia come luogo di trasformazione condivisa.
Scopri il ciclo di formazione agroecologica e tutti i laboratori pomeridiani a cui puoi iscriverti!
10.30-12.30 + 17.00-19.00
__”SentiPensare con fili e intrecci” /LaboratoriALI /con/ Gramigna (un progetto di Tracanelupa)
17.00-19.00
__”Costruzione Anthropos dei Desideri” / LaboratoriALI /con/ La Luna nel Pozzo
__“SeMI racconti la verità. TEA, NGT e brevetti, controllare il vivente”/ INFORMAazione /con/ Angelo Giordano
17.00-19.00
__”Costruzione Anthropos dei Desideri” / LaboratoriALI /con/ La Luna nel Pozzo
__“Invito alla semina. Produzione stampa e legatura di carta fatta a mano”/ LaboratoriALI /con/ i Portatori di Gioia
__“Terra&Seme: esplorazione del suolo e necessità del seme” / INFORMAazione /con/ Antonio Di Giorgio @ Deafal ETS
10.00-12.00
__“Pianta & Foresta: disveliamo l’agroforesta” / INFORMAazione /con/ Antonio Di Giorgio @ Deafal ETS
17.00-18.30
__“Cittadinanza attiva sull’agroforestazione” / ILaboratoriALI /con/ Anna Morera e Nadia Abagnale @ Deafal ETS
__“Cartoline dal Festival. Carta, creta, monotipia, collage” / LaboratoriALI /con/ Guendalina Ravazzoni
10.30-12.30
__“Stampe a Matrice. Il Taccuino, un campo da seminare” /LaboratoriALI /con/ / Guendalina Ravazzoni
16.30-17.30
__“Dal frutto al seme. Tecniche di selezione e autoproduzione dei semi di pomodoro” / INFORMAazione /con/ Angelo Giordano @ BE
17.00-18.30
__“Cartoline dal Festival. Carta, creta, monotipia, collage” / LaboratoriALI /con/ Guendalina Ravazzoni
10.00-11.30
__“Stampe a Matrice. Il Taccuino, un campo da seminare” / LaboratoriALI /con/ / Guendalina Ravazzoni
__“Coltivare lavoro. Semi di consapevolezza: energia, tempo, limiti” / LaboratoriALI/con/ NATworking
17.00-18.30
__“Coltivare lavoro. Semi di consapevolezza: energia, tempo, limiti” / LaboratoriALI/con/ NATworking
__“Cartoline dal Festival. Carta, creta, monotipia, collage” / LaboratoriALI /con/ Guendalina Ravazzoni
__“Agroecology Human Library” / LaboratoriALI /con/ Anna Morera e Nadia Abagnale @ Deafal ETS
Tutte le attività del Festival sono aperte a tutti,
senza necessità di specifiche esperienze pregresse.
Le residenze ed i Laboratori sono a numero chiuso,
affrettati se vuoi iscriverti!
Entrata libera (…fino a esaurimento spazio e viveri!) per Tavole Tonde, Testimonianze, Cinema all’Aperto, LineUp Musicale, Spettacoli e Performance
Manifesto Super Camp è il Festival di XFarm Agricoltura Prossima, un progetto della Cooperativa Qualcosa di Diverso, che quest’anno torna con un’edizione speciale, realizzata
con la partecipazione di:
@LAN_Laboratorio Architetture Naturali
@Collettivo Looking for a Nest
@Paola Di Mitri
@Libera Contro le Mafie
@Associazione Terra!
@Deafal ETS
@Emita
@Spartans Italia
@ReteSemiRurali
@Diversidad y Desarrollo
@AngeloGiordano
@BorgoEgnazia
@TerraNuova
@NATworking
@Tracanelupa
@Guendalina Ravazzoni
@iPortatori di Gioia
@CasaLaboratorio degli Urri
@Stefania Chinzari
@Teatro laLuna nelPozzo
@ZaLab
@World Music Academy
Manifesto Super Camp 2026 è un’iniziativa realizzata grazie al sostegno di:

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#Manifestati_anchetu!
